|
@
®2003 - 2009 Scuola di Notariato della Lombardia
developed and published by
Lilios2000 Web
Agency
|
|
ANNO ACCADEMICO 2008-2009
SOMMARIO
TEMI
ED ESERCITAZIONI
ANNO ACCADEMICO 2008-2009
un click per visualizzare l'esercitazione e per il download del testo
DELLE SOCIETA'
IN GENERALE E DI PERSONE
DEL CONTRATTO IN GENERALE
DEI SINGOLI CONTRATTI - MUTUO
DEI SINGOLI CONTRATTI I
DEI SINGOLI CONTRATTI II
DEI DIRITTI REALI I
DEI DIRITTI REALI II
SOCIETA' DI CAPITALI
DELLE SUCCESSIONI I
DELLE SUCCESSIONI II
DELLE OBBLIGAZIONI
SINGOLI
CONTRATTI - MUTUO
Il
candidato, assunta la figura del notaio Romolo Romani, è richiesto di
ricevere un contratto di mutuo fondiario (nei termini essenziali e senza
capitolato) con il quale i coniugi Tizio e Caia finanziano l’acquisto
della loro prima casa.
Nel contratto vanno inserite le seguenti clausole specifiche:
- clausola di ius variandi;
- il tasso pattuito è di tipo variabile, con clausola floor;
- viene convenuto un periodo di preammortamento di un anno;
- vengono compilate correttamente le clausole sulla risoluzione del
contratto e sulla decadenza dal beneficio del termine;
Nella minuta fornita dalla banca è contenuta una clausola di
determinazione del foro competente presso il Tribunale del luogo ove ha
sede la banca stessa: valuti il candidato la possibilità di mantenerla.
In parte teorica il candidato tratti:
dello ius variandi;
se sia possibile una clausola floor con tasso minimo superiore al tasso
di entrata
del foro competente nei contratti con i consumatori.
download esercitazione.doc
DIRITTI REALI I
Carlo, vedovo, in grado di sottoscrivere solo con grande difficoltà a
causa dell’età avanzata, intende disporre del suo patrimonio con
testamento pubblico.
A tal fine si reca dal notaio Ambrogio Ambrogi di Milano e gli espone le
sue volontà nel modo seguente.
Egli intende nominare eredi in parti uguali tra loro i suoi due figli
Paolo e Mario.
Intende inoltre lasciare:
- al fratello Luca e alla sorella Sara, congiuntamente tra loro,
l’usufrutto, per la durata di dieci anni dalla propria morte, sul
proprio appartamento di Forte dei Marmi;
- alla sorella Sara, la propria quota di comproprietà pari ad un terzo
dell’appartamento di Milano (del quale Sara è già titolare dell’altra
quota di comproprietà pari a due terzi);
- al nipote Cesare, figlio di Sara, che è iscritto al primo anno di
medicina, la propria automobile, nonchè il diritto di utilizzare, per la
durata di cinque anni dalla propria morte, il proprio box auto di
Milano, il tutto con la condizione che Cesare ottenga la laurea entro il
compimento dei trent’anni.
Intende anche rinunciare alla servitù di passaggio che gli spetta sul
fondo Tuscolano di proprietà di Enrico.
Carlo dichiara al notaio anche che, essendo debitore, nei confronti
dell’amico Fausto, della somma di Euro 50.000,00, per un prestito
ricevuto da Fausto per arredare la propria casa di Stresa e non ancora
restituito, vorrebbe, se possibile, concedere, con disposizione
testamentaria, ipoteca a favore di Fausto sulla propria casa di Stresa a
garanzia della restituzione di tale debito.
Il candidato, assunte le vesti del notaio Ambrogio Ambrogi, rediga, nel
rispetto delle disposizioni inderogabili di legge, il relativo
testamento pubblico, tenendo presente che i lasciti che Carlo intende
effettuare non comportano lesioni alle quote riservate dalla legge ai
suoi due figli.
Il candidato motivi inoltre la soluzione adottata e, in parte teorica,
tratti dell’usufrutto congiuntivo e successivo e dei modi di
costituzione e di estinzione delle servitù; tratti inoltre dell’acquisto
e della rinuncia dei legati aventi per oggetto diritti reali, anche
sotto il profilo delle formalità pubblicitarie da eseguire presso i
competenti uffici.
Consegna: mercoledì 29 aprile 2009
Correzione in classe: mercoledì 27 maggio 2009
download traccia.doc
DIRITTI REALI II
Tizio è
proprietario di due ampi fondi contigui siti nel Lazio, entrambi
edificabili, denominati rispettivamente “Fondo Alfa” e “Fondo Beta”,
quest’ultimo con entrostante una villetta unifamiliare denominata
“Gamma”.
Tizio si reca dal Notaio Romolo Romani manifestando la volontà di cedere
a Caio, anch’egli presente nello studio notarile, il “Fondo Beta”
unitamente alla villetta “Gamma”.
Tizio fa presente al Notaio che, ai fini dell’edificazione della
villetta “Gamma”, è stata utilizzata soltanto parte della potenzialità
edificatoria del “Fondo Beta”. Pertanto, Tizio intende sfruttare la
residua cubatura del “Fondo Beta” per realizzare una costruzione sul
“Fondo Alfa” per una cubatura maggiore rispetto a quella spettante allo
stesso “Fondo Alfa”.
Inoltre, Tizio desidera costituire, a carico del “Fondo Beta”, una
servitù di passaggio pedonale e carraio al fine di accedere ai
parcheggi, che saranno eseguiti al piano terreno della nuova costruzione
del “Fondo Alfa”.
Il candidato, assunte le vesti del Notaio Romolo Romani, rediga l’atto
richiesto dalle parti, motivi la soluzione adottata e, in parte teorica,
tratti dei modi di costituzione della servitù e della servitù a favore
di edificio futuro.
Consegna: 13 novembre 2008
Correzione in classe: 4 dicembre 2008
download esercitazione
OBBLIGAZIONI
ESERCITAZIONE 2009
La società Alfa spa, con capitale sociale di Euro 900.000,00 diviso in
azioni da un Euro cadauna ha emesso in data 20 dicembre 2008 un prestito
obbligazionario non convertibile di Euro 300.000,00 rappresentato da tre
certificati obbligazionari da Euro 100.000,00 ciascuno.
Tizio, Caio e Sempronio sono gli unici soci di Alfa Spa, titolari di
numero 300.000 azioni cadauno.
Il solo Tizio è inoltre l'unico sottoscrittore dell'intero prestito
obbligazionario sopra richiamato emesso dalla società Alfa spa.
L'organo amministrativo della società ha intenzione di presentare ai
soci un progetto di scissione parziale mediante trasferimento di alcune
attività e passività della società a favore di una srl di nuova
costituzione che sarà denominata Beta Srl. Il progetto dovrebbe
prevedere, se possibile, lo spostamento in capo alla Beta srl, tra
l'altro, dell'intero prestito obbligazionario, o comunque del debito da
esso rappresentato.
Tizio è disposto a fare tutto quanto per lui possibile, senza alcun
corrispettivo nei confronti di Alfa spa, al fine di permettere che il
progetto di scissione possa essere portato avanti secondo le intenzioni
dell'organo amministrativo, ma vorrebbe che questa sua disponibilità
possa essere l'occasione per chiudere due pendenze in essere con gli
altri due soci.
Infatti Tizio è debitore personalmente nei confronti di Caio della somma
di Euro 100.000,00 quale residuo prezzo dilazionato della vendita di un
box, ed il medesimo Tizio è debitore nei confronti di Sempronio della
somma di Euro 10.000,00 quale corrispettivo di un'attività professionale
da quest'ultimo effettuata a suo favore.
Tizio vorrebbe che, con effetto dalla data di efficacia della scissione,
una parte del credito che sarà dal medesimo vantato nei confronti della
società Beta Srl, sia dal medesimo Tizio ceduta a Caio a tacitazione del
credito di Caio nei confronti di Tizio. In particolare Tizio intende
cedere a Caio un credito verso Beta srl di Euro 90.000,00.
Vorrebbe inoltre che Sempronio potesse, fin da subito, azzerare la sua
parcella (ritenuta da Tizio assolutamente sproporzionata all'attività
prestata da Sempronio).
Sempronio e Caio sono disposti ad accettare le condizioni proposte da
Tizio, in quanto anche loro sono fortemente interessati a portare avanti
il progetto di scissione.
Tutti i soci di Alfa, nonchè Mevio, Amministratore Unico di Alfa, si
recano dal Notaio affinchè, in un unico atto, rediga l'accordo fra le
parti al fine di poter successivamente procedere alla redazione del
progetto di scissione.
Il candidato, dopo aver brevemente motivato la soluzione, tratti in
parte teorica degli istituti in materia di diritto delle obbligazioni
connesse alla fattispecie.
ESERCITAZIONE DA CONSEGNARE IN AULA IL GIORNO 31° MARZO 2009 E CHE
VERRA’ RESTITUITA CON CORREZIONE NELLA LEZIONE DEL 5 MAGGIO 2009.
Occorre redigere il tema a penna, su fogli uso protocollo senza margini
e separando atto, motivazione e parte teorica, quando possibile e
ragionevole. Indicare i testi consultati prima dello svolgimento e il
tempo utilizzato (non superare comunque le sette ore). Preferibilmente
abituarsi a scrivere subito in “bella copia” senza passare da una
“minuta” preliminare.
download esercitazione.doc
PUBBLICITA' E
GARANZIE
ORDINAMENTO DEL
NOTARIATO
DEL
CONTRATTO IN GENERALE
II
Esercitazione
Data di consegna: 2 aprile 2009
Tizio, letterato e dal pessimo udito, e Caia muta ma letterata,
coniugati in regime di comunione legale dei beni, ormai in età avanzata
si recano dal notaio Romolo Romani di Roma, per trasferire
immediatamente i propri beni ai loro quattro figli Primo, Secondo, Terzo
e Quarto, senza pretendere nulla in cambio se non la loro gratitudine.
I coniugi fanno presente al notaio chi i beni sono i seguenti:
- appartamento in Napoli alla via Roma n.16, costruito nel 1960 ma
successivamente ampliato abusivamente e condonato nel 1985;
- terreno in Sorrento, attualmente oggetto di pignoramento in favore
della “Alfa S.p.a.” con sentenza del Tribunale di Torre Annunziata n.
205 del 2004; entrambi i beni sono stati acquistati “manente comunione”;
- capannone industriale in Aversa comprato da Tizio dopo il matrimonio,
destinato all’esercizio della sua impresa edile ma che ormai da diversi
anni non esercita più data l’età avanzata.
- Le parti fanno, inoltre, presente:
- che Quarto vuole porre in essere qualunque atto necessario al
trasferimento dei suddetti beni ma è attualmente in Lapponia; ugualmente
è disposto a fornire al notaio tutti i documenti necessari;
- che è intenzione di Tizio e Caia riservarsi l’usufrutto in modo
reciproco;
- che è pertinenza dell’appartamento in Napoli un terreno
dell’estensione di circa 5000 mq.
Tizio e Caia desiderano, inoltre, trasferire al medesimo titolo di cui
sopra, alla propria nipotina diciassettenne Daria, in occasione delle
sue nozze fissate per il 25 maggio 2009 con il coetaneo Dario, la
proprietà superficiaria di una palazzina intera di tre piani, nella
quale gli appartamenti al piano primo sono tutti concessi in locazione
ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato con contratto registrato,
purchè Daria, nell’arco del prossimo quinquennio, quando si presenterà
l’occasione, acconsenta ad innalzare, nella misura consentita, l’ultimo
piano, approfittando della favorevole legislazione regionale di
imminente approvazione.
Dopo aver motivato le soluzioni scelte, data per presupposta la presenza
delle parti necessarie e l’espletamento delle formalità indispensabili,
il candidato tratti in parte teorica degli istituti correlati alla
soluzione del tema ed, in particolare:
- donazioni;
- comunione de residuo;
- riserva di usufrutto ed usufrutto successivo.
download
esercitazione.doc
I
ESERCITAZIONE
Da
consegnare giovedì 4 dicembre 2008
Tizio, Caio, Mevio e Sempronio, all’epoca tutti celibi, nel 2003 hanno
acquistato nel Comune di Monza un lotto di terreno unico di mq. 2000, in
ragione di un quarto ciascuno.
Nel 2005 hanno stipulato una divisione che ha portato all’assegnazione
ad ognuno di un lotto di mq. 500, perfettamente uguale e disposto in
forma regolare.
Nel 2006 i medesimi hanno stipulato, altresì, con il Comune di Monza una
convenzione di lottizzazione in seguito alla quale ciascuno di loro
potrà costruire una villetta unifamiliare. Tra gli obblighi assunti
verso il Comune in via solidale, è prevista la cessione di mq. 200 per
il passaggio della strada di lottizzazione.
Nel 2008 la lottizzazione è terminata e le opere di urbanizzazione sono
state collaudate, pertanto il Comune richiede la cessione delle aree
individuate nella porzione a sud, unicamente sui lotti di terreno di
Mevio e Sempronio.
I quattro lottizzanti si recano dal Notaio Romolo Romani per l’atto di
cessione gratuita e con l’occasione vorrebbero riequilibrare le loro
posizioni. Poiché, stante l’individuazione suddetta, solo Mevio e
Sempronio devono cedere una parte del proprio lotto per la realizzazione
della strada, entrambi preferirebbero uno spostamento un poco più a nord
del confine tra i lotti, mantenendoli perfettamente uguali tra di loro,
in modo che Tizio e Caio perdano a vantaggio di Mevio e Sempronio 50 mq.
ciascuno, il tutto senza corrispettivo.
Solo Tizio nel 2004 si è sposato ed è in regime di comunione legale dei
beni.
Il candidato rediga l’atto occorrente, dando per presupposti le
autorizzazioni o gli atti all’uopo necessari o strettamente opportuni, e
motivi adeguatamente la soluzione. Tratti della gratuità e della causa
negli atti senza corrispettivo nonchè del rifiuto del coacquisto da
parte del coniuge in comunione legale.
.
download esercitazione
III°
CASO
Tizio, in
data 6 novembre 2007, ha acquistato con patto di riservato dominio un
terreno edificabile che ha finito di pagare ratealmente soltanto sei
mesi addietro.
Tizio, inoltre, è socio della società Alfa snc di Tizio e Caio, avente
ad oggetto attività di commercio al dettaglio di abbigliamento,
costituita nell’anno 2005 con capitale di euro 3.000 conferito in eguale
misura da Tizio e da suo cugino Caio. In data 4 dicembre 2007, per
assicurare alla società una maggiore solidità economica, i soci hanno
convenuto di sottoscrivere un aumento di capitale di ulteriori euro
3.000 in proporzione delle rispettive partecipazioni sociali.
In data odierna Tizio chiede consiglio al Notaio Romolo Romani con
studio in Roma via Arenula n. 70 facendo presente di non poter onorare
le rate di un mutuo che egli ha contratto con le società finanziarie
Omicron ed Omega. Tizio dichiara, tuttavia, di essere disposto ad
offrire in pagamento ai suddetti creditori, con l’incarico di venderli e
restituirgli l’eventuale eccedenza tra il ricavato e i debiti, oltre al
terreno ed alle quote di partecipazione nella società in nome
collettivo, anche un box ad uso autorimessa che ha acquistato nel
gennaio 2008 per il prezzo di euro 30.000 dichiarato nell’atto di
compravendita, ove Tizio e sua moglie Tiziana sono intervenuti
individuando “genericamente” detto denaro come di provenienza personale
di Tizio.
Tizio e Tiziana hanno contratto matrimonio ad effetti civili nella
primavera del 2007 e soltanto nel gennaio 2009 hanno stipulato una
convenzione di separazione dei beni.
Il candidato, assunte le vesti del Notaio incaricato, rediga l’atto
idoneo al raggiungimento dello scopo proposto, trattando nella parte
teorica della trascrizione del contratto in oggetto nonchè dei profili
giuridici rilevanti per lo svolgimento del tema.
download caso.doc
II°
CASO
Caio e Caia,
coniugati in regime di separazione dei beni e genitori della figlia
minorenne Caietta, hanno abitato sin dal giorno in cui hanno contratto
matrimonio agli effetti civili nel 2003 nella villetta, con antistante
giardino, di proprietà di Carlo e da questi concessa in comodato al
figlio Caio, senza scadenza, al fine di soddisfare le esigenze abitative
della famiglia.
Caio e Caia hanno di recente maturato la decisione di separarsi
consensualmente, assegnando, come da verbale omologato dal giudice, la
villetta e le sue pertinenze, in parti uguali, a Caia e Caietta,
affidata alla madre.
Caio e Caia si recano dal Notaio Romolo Romani per trasferire senza
corrispettivo quanto concordato in sede di accordi di separazione,
facendo presente quanto segue.
Carlo aveva acquistato detta villetta, con il piccolo appezzamento di
terreno adiacente, nell’ambito di un procedimento di esecuzione
immobiliare dieci anni prima. Successivamente, a carico di una limitata
parte del fondo, era stata costituita servitù di passaggio carraio e
pedonale a favore del limitrofo fabbricato di proprietà
dell’imprenditore Camillo.
Tuttavia, le spese necessarie per la conservazione e manutenzione della
servitù divennero ben presto così onerose che Carlo, con atto del 2002,
preferì abbandonare ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1070
del codice civile la parte gravata del fondo. A tal riguardo, Camillo
non ha mai manifestato alcuna volontà.
Il candidato, assunte le vesti del Notaio incaricato, riceva l’atto più
idoneo a realizzare la volontà delle parti, in ossequio alle vigenti
disposizioni di legge, motivi le scelte effettuate e analizzi, nella
parte teorica:
- la struttura causale del negozio redatto
- l’eventualità che il suocero possa agire per ottenere la restituzione
del suo immobile
- la natura giuridica del negozio attraverso il quale si attua il
cosiddetto abbandono liberatorio
download caso
I° CASO
Tizio si reca in data 11 ottobre 2007 dal Notaio Romoletto Romani di
Udine per donare all’amico Caio, suo compagno di leva al tempo del
servizio militare, il terreno sito nella campagna friulana, ereditato
dal padre dieci anni prima, in parte edificabile ed in parte agricolo,
al quale egli ha dedicato a lungo le proprie cure ma che, di recente, a
causa dei malori dovuti all’età, ha dovuto concedere in affitto a
Sempronio.
Desidera, tuttavia, che qualora il fiume limitrofo al terreno
straripasse travolgendo mortalmente Caio, come già accaduto in passato a
suo padre, il terreno suddetto torni tutto nella sua disponibilità ed in
quella del suo cognato Tizietto, addetto alla bonifica di aree
alluvionate, al fine di poterlo rimettere in sesto con tempestività ed
efficienza.
Inoltre, desidera dare incarico all’amico Caio, verso il quale ripone
stima e fiducia, di attribuire il busto marmoreo raffigurante il Santo
patrono dei braccianti, collocato nella zona del terreno adibita a
vigneto, nonchè i frutti della prossima vendemmia ad una persona che
Caio stesso riterrà meritevole.
Caio non si è spostato da Milano e non vede il suo amico dai tempi della
gioventù. La scorsa settimana riceve una lettera di Tizio che lo informa
di quanto sopra e si reca in data odierna dal Notaio, dichiarando di
essere disposto a fare quanto necessario per l’attuazione della volontà
di Tizio, nei limiti consentiti dalla legge.
Il candidato, assunte le vesti del Notaio interpellato da Caio, rediga
l’atto richiesto e tratti delle problematiche connesse alla soluzione
del caso in esame, motivando le scelte adottate, e tratti, in
particolare, nella parte teorica della possibilità di avvalersi, nella
fattispecie in esame, dell’usucapione abbreviata da parte degli
eventuali aventi causa da Caio.
download caso
DELLE SOCIETÀ DI
CAPITALI
Esercitazione di diritto delle società di capitali del 23 aprile 2009
da restituire tassativamente il giorno 7 maggio 2009
La società “Alfa S.p.A.” ha un capitale sociale di euro 200.000,00, che
risulta ripartito tra i quattro soci nelle seguenti proporzioni:
- Primo è titolare del 30% del capitale;
- Secondo è titolare del 30% del capitale;
- Terzo è titolare del 25% del capitale;
- Quarto è titolare del 15% del capitale.
Con delibera assunta dall’assemblea dei soci in data 1 marzo 2009,
iscritta nel Registro delle Imprese il 4 marzo 2009, è stato deliberato
un aumento di capitale dell’importo di euro 200.000,00, offerto in
opzione a tutti i soci in proporzione alle loro partecipazioni.
In sede di assemblea, Quarto ha comunicato di non voler esercitare il
diritto di opzione, Primo e Secondo lo hanno esercitato e hanno
dichiarato la loro intenzione di sottoscrivere anche le azioni
eventualmente inoptate da parte di altri soci (provvedendo,
contestualmente alla sottoscrizione, a conferire tutto quanto dovuto per
la liberazione delle nuove azioni nella misura a ciascuno spettante,
nonché alla sottoscrizione e al versamento, sotto condizione,
dell’eventuale inoptato), mentre Terzo a tutt’oggi non si è pronunciato
in merito.
La delibera prevedeva un termine per l’esercizio del diritto di opzione
di 45 giorni dalla data di iscrizione nel Registro delle Imprese.
Essendo andata a buon fine una trattativa condotta dall’Amministratore
Unico Primo per l’acquisto di un immobile, per il quale è necessario che
la società chieda finanziamenti, l’assemblea è stata convocata per
discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) Imputazione a capitale della riserva utili non distribuiti,
ammontante ad euro 100.000,00, e di parte della riserva legale, per
35.000 euro;
2) Aumento del capitale sociale a pagamento per euro 100.000,00, da
sottoscrivere mediante rinuncia dei soci, proporzionalmente tra loro, ai
finanziamenti effettuati a favore della società;
3) Ulteriore aumento del capitale sociale, a pagamento, per 1.000.000
euro, da offrire in opzione ai soci con opzione da esercitare entro 60
giorni dall’iscrizione del registro delle imprese, con facoltà in
seguito di offrirlo a terzi entro il 31.12.2017.
4) emissione di un prestito obbligazionario convertibile per euro
200.000,00.
L’assemblea è convocata presso lo studio del notaio Romolo Romani di
Roma, davanti al quale, al momento della riunione, si trovano Primo,
Secondo e Quarto. Terzo è rappresentato dall’avvocato Farfuglioni, il
quale ha ricevuto un mandato professionale alcuni anni prima per la
gestione delle partecipazioni sociali intestate a Terzo.
Tutti i soci esprimono parere favorevole all’adozione delle delibere
prospettate nell’ordine del giorno, e chiedono al notaio di suggerire
loro quanto necessario perché esse possano essere validamente adottate e
perché possano produrre i loro effetti nel più breve tempo possibile.
Essi precisano di essere disponibili a sottoscrivere le obbligazioni in
misura uguale tra tutti.
Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga il
verbale dell’assemblea, sul presupposto che sussista tutta la
documentazione necessaria. Quindi, dopo avere sinteticamente motivato le
soluzioni adottate, tratti delle poste utilizzabili in sede di aumento
gratuito del capitale.
download esercitazione.doc
Traccia del 6 novembre 2008
Il tema svolto deve essere consegnato tassativamente il 13 novembre 2008
Tizio e suo figlio Caio si recano in data odierna presso il notaio
Ambrogio Milanesi per costituire una società a responsabilità limitata
con sede in Milano, piazza Duomo 1, piano primo, capitale sociale
100.000 euro, avente per oggetto il commercio e l'intermediazione di
macchine utensili ed avente come soci:
- per il 50% Tizio;
- per il restante 50% Caio per la nuda proprietà e Tizio per l’usufrutto
vitalizio.
Amministratore unico dovrebbe essere nominato Tizio, attribuendogli il
diritto a rimanere amministratore unico vita natural durante.
Si vorrebbe, tra l'altro:
- che il diritto di voto spetti - per il secondo 50% -
all’usufruttuario;
- al momento della costituzione, consegnare al notaio il 25% del
capitale sociale affinché provveda lui a versarli, possibilmente entro
la fine della giornata, in Banca; il residuo 75% verrebbe versato nei
giorni seguenti in un conto corrente intestato alla società presso la
medesima Banca;
- che, qualora la società sia amministrata dal consiglio di
amministrazione, per la durata in carica dei singoli consiglieri valga
il principio del simul stabunt-simul cadent;
- delegare l’organo amministrativo per aumentare il capitale sociale, a
pagamento, fino a 1.000.000 euro entro 7 anni dall’iscrizione della
società al Registro delle Imprese.
Si rediga un atto conforme a legge, consigliando adeguatamente i soci in
merito alle problematiche sottese e presupponendo la loro disponibilità
ad adeguarsi alle indicazioni che il notaio ritenga imprescindibili.
Dopo aver scritto l’atto e la sola clausola simul stabunt simul cadent
dello statuto, si motivino esaurientemente e sinteticamente tutte le
scelte effettuate e in parte teorica si tratti della società
unipersonale.
download esercitazione
DELLE
SOCIETA' IN GENERALE E DI PERSONE
Correzione degli elaborati: 31 marzo 2009
Tizio, Caio e Sempronio intendono costituire una società di persone con
le seguenti caratteristiche:
– Tizio e Caio non vogliono avere alcuna responsabilità per le
obbligazioni sociali, ad eccezione di quanto conferito;
– Caio e Sempronio, quest’ultimo privo dell’udito, vogliono poter
amministrare con poteri e firma disgiunti, in nome della società. Al
limite, Caio anche non nella veste formale di amministratore;
– Tutti e tre vogliono assumere insieme le decisioni sulle operazioni
strategiche e sui piani industriali e finanziari della società;
– Tizio, imprenditore simpatico e di successo, è disponibile ad inserire
il proprio nome nella ragione sociale.
Il candidato, assunte le vesti del Notaio Romolo Romani di Roma, con
studio in piazza Navona n. 1, rediga un atto conforme a legge, motivando
in breve le soluzioni adottate per l’attuazione delle volontà espresse
dalle parti.
download caso.doc
CASO –
martedì 27 Gennaio 2009
Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Calpurnia sono gli unici soci della
società “Beta s.a.s. di Tizio”, capitale sociale euro 20.000, con sede
in Milano, avente per oggetto la costruzione di edifici per civili
abitazioni.
La società ha riportato nell’ultimo esercizio perdite per oltre 50.000
euro, per cui si rende necessaria una ricapitalizzazione della stessa.
Tutti i soci si recano, pertanto, dal Notaio Romolo Romani di Roma, al
fine di aumentare il capitale della società da euro 20.000 ad euro
120.000, dichiarandosi disponibili ad effettuare nuovi conferimenti,
diversi dal denaro. In particolare:
a) Tizio, proprietario del fondo Corneliano, vorrebbe conferire la
proprietà dello stesso, sotto la condizione che entro l’anno successivo
il fondo Corneliano diventi edificabile, a norma del nuovo Piano
Regolatore, ed impegnarsi, inoltre, da subito a costituire sul medesimo
fondo un’ipoteca a favore della società, di euro 200.000, a garanzia del
mutuo che la medesima società è in procinto di contrarre con la Banca
|