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ANNO ACCADEMICO 2004-2005

SOMMARIO TEMI ED ESERCITAZIONI ANNO ACCADEMICO 2004-2005
un click per visualizzare l'esercitazione e per il download:

 

ESERCITAZIONE IN AULA DEL 04/04/2005
CONTRATTO IN GENERALE
DEI SINGOLI CONTRATTI - I - es. 16/02/2005
DEI SINGOLI CONTRATTI - I - es. 09/02/2005
DEI SINGOLI CONTRATTI - I - es. 12/01/2005
DEI SINGOLI CONTRATTI - I I -
CORSO DELLE SUCCESSIONI - 1° ANNO
CORSO DELLE SUCCESSIONI - 2° ANNO
CORSO DIRITTI REALI
ESERCITAZIONE DEL CORSO SULLE OBBLIGAZIONI IN GENERALE
IL CONTRATTO DI DIVISIONE
CORSO DEL REGIME PATRIMONIALE DELLA FAMIGLIA
P E R S O N E   G I U R I D I C H E
DELLA VOLONTARIA GIURISDIZIONE (prima esercitazione)
 

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

esercitazione in aula del 4 aprile 2005

La Alfa S.p.a., costituita nel mese di settembre del 2004, avente per oggetto l’attività di acquisto e alienazione di beni immobili commerciali, ha un capitale di euro 200.000,00, suddiviso tra Primo e Secondo (soci fondatori), Terzo e Quarto.
Primo è titolare di una partecipazione di nominali euro 120.000,00; Secondo, di una partecipazione di nominali euro 40.000,00; Terzo e Quarto sono contitolari della residua partecipazione di euro 40.000,00, avendola acquistata per successione a Quinto (anch’egli fondatore della società), deceduto nel febbraio 2005.
La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da Primo (che ne è Presidente) e Secondo. La rappresentanza della società è attribuita per statuto al Presidente del Consiglio di Amministrazione o agli eventuali amministratori delegati, nei limiti della delega loro conferita.
Lo statuto della società prevede altresì che gli amministratori debbano chiedere l’autorizzazione dell’assemblea dei soci per il compimento di alcune categorie di atti, tra le quali rientra l’acquisto e l’alienazione di aziende e rami di azienda.
Primo è altresì amministratore unico ed unico socio della Beta s.r.l., con sede in Milano, operante nel settore dell’abbigliamento sportivo, titolare di un ramo di azienda corrente in Lodi, destinato alla produzione di divise da calcio.
Il Consiglio di Amministrazione di Alfa S.p.a., con delibera in data 15 dicembre 2004, assunta all’unanimità, ha promosso l’acquisto del suddetto ramo di azienda per il prezzo di euro 200.000,00 a condizione che siano reperite le risorse finanziarie necessarie e tenuto conto del fatto che la società ha già usufruito di finanziamenti ipotecari per l'acquisto della propria sede; il consiglio ha quindi deliberato di convocare l’assemblea dei soci per:
a) integrare l’oggetto sociale, ricomprendendovi l’attività di produzione e commercio di articoli sportivi;
b) autorizzare il compimento dell’operazione di acquisto del ramo di azienda;
c) emettere un prestito obbligazionario convertibile in azioni della società.
Tale prestito dovrà essere emesso per il numero massimo di obbligazioni consentito e prevedere, nei limiti di legge, ampia delega all'organo amministrativo per la determinazione del rapporto di conversione e del prezzo di emissione, fermo restando che il pagamento delle obbligazioni dovrà essere postergato al credito ipotecario vantato dalla Cassa di Risparmio di Milano per il finanziamento dell'acquisto di cui sopra.
L’assemblea è stata convocata per il 4 aprile 2005, presso lo studio del notaio Romolo Romani di Milano.
Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga il verbale dell’assemblea, tenendo conto del fatto che Primo è impossibilitato a sottoscrivere a causa di un infortunio al braccio destro e che sono presenti tutti i soci e tutti gli amministratori.
Quindi, motivate esaurientemente le scelte adottate, tratti sinteticamente:
* del concetto di determinatezza dell’oggetto sociale;
* dei limiti alla emissione di obbligazioni.

 

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

Esercitazione in aula del 16 febbraio 2005

SINGOLI CONTRATTI – I –


Quesito

Tizio, Caio e Sempronio sono comproprietari, in quote uguali, di un tratto di terreno edificabile e di un lussuoso appartamento del valore esattamente doppio rispetto al terreno.
Dopo alcuni anni da una divisione a stralcio con la quale a Tizio era stato assegnato il terreno, Tizio si vede espropriato, per ragioni di pubblica utilità, il terreno stesso, dietro pagamento di un irrisorio indennizzo.
Dire se, in sede di divisione definitiva tra i rimanenti condividenti Caio e Sempronio, Tizio ha ragione di chiedere un conguaglio in denaro, anche in considerazione che l’appartamento ha, nel frattempo, triplicato il suo valore in seguito all’autorizzato (e prima insperato) frazionamento dello stesso in due unità immobiliari.

Prova pratica

Le germane Mevia e Giuditta, titolari, in comune e pro indiviso, di una villa al mare a Portofino e di un meraviglioso chalet a Cortina d’Ampezzo di egual valore, intendono procedere alla divisione dei due cespiti, ma chiedono al Notaio di trovare il modo affinché l’attribuzione in via esclusiva dei beni in sede divisionale a ciascuna di esse, venga rimesso ad un elemento estraneo alla volontà delle parti.
Il candidato rediga un atto divisionale conforme a legge cercando di rispettare, fin dove possibile, le volontà delle comparenti e tenendo conto che esse sono disposte ad accettare qualunque proposta formulata dal notaio, a condizione che questa non faccia dipendere da alcuna volontà privatistica la decisione in sede attributiva.

 

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

CONTRATTO IN GENERALE

ESERCITAZIONE N. 1

Tizio, imprenditore, si è accordato con Caio, per vendere a questi la propria azienda organizzata per l’esercizio dell’attività di produzione di laminati plastici, per un prezzo di euro 1.000.000,00 da pagare contestualmente alla firma dell’atto di vendita.
Tizio e Caio si presentano nello studio nel notaio Romolo Romani di Roma per perfezionare l’atto di vendita ed esibiscono:
- elenco dei cespiti attivi e passivi che costituiscono l’azienda;
- documentazione comprovante che i lavoratori alle dipendenze di tizio sono meno di 15;
- copia di due atti di provenienza relativi ai terreni in comune di Rho sui quali è stato costruito l’opificio industriale compreso nell’attivo aziendale;
- certificato di destinazione urbanistica rilasciato per le aree pertinenziali di superficie superiore a 5.000 mq.
Spiegano al notaio la loro intenzione di includere nel “perimetro” della cessione tutti i contratti stipulati per l’esercizio dell’azienda, tutti i crediti e tutti i debiti.
Nell’esaminare i documenti il notaio rileva però che il secondo dei due terreni sui quali è stato costruito l’opificio è stato acquistato da Tizio e Tizia in regime di comunione dei beni e solo dopo alcuni anni è iniziata la costruzione dell’opificio: chiede pertanto che all’atto intervenga anche Tizia (tuttora in regime di comunione legale con Tizio).
Tizio spiega che Tizia è affetta da malattia che la rende incapace di intendere e volere e che l’atto di vendita deve necessariamente essere concluso proprio quel giorno senza alcuna possibilità di farla intervenire o di ottenere autorizzazioni.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga l’atto idoneo a soddisfare le esigenze delle parti e, in parte teorica, tratti dell’invalidità del contratto anche in relazione con l’art. 28 della legge notarile.

La parte pratica del tema dovrà essere consegnato alle ore 11, mentre la parte teorica dovrà essere consegnata giovedì 2 dicembre.

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

DEI SINGOLI CONTRATTI - I -


ESERCITAZIONE DA CONSEGNARE IL 9 FEBBRAIO 2005

Tizio, vedovo e padre del minore Tizietto, grande appassionato di vela, decide di intraprendere una rischiosa traversata in solitario. Essendo venuto a conoscenza delle volontà, più volte espresse oralmente dal proprio padre Caio, di effettuare una serie di donazioni ai propri tre figli anche al fine di dismettere, per ragioni fiscali, in vita una gran parte del proprio cospicuo patrimonio, si reca dal Notaio Romolo Romani di Civitavecchia, esponendogli quanto segue.
Egli confessa al notaio che, per ragioni personali non si trova nelle condizioni di voler disporre alcun testamento e che, tuttavia, vorrebbe anzitutto assicurarsi che, qualora il proprio padre addivenisse, durante la sua assenza, alla effettiva volontà, espressa dinanzi al notaio, di effettuare a suo favore una donazione di uno o più beni, tale donazione sortisse immediatamente il concreto effetto che il bene o i beni donatigli entrino definitivamente a far parte del proprio patrimonio, e ciò anche al fine di assicurare un’eventuale successione ereditaria al proprio figlio minore Tizietto, in caso di un suo malaugurato mancato ritorno. In secondo luogo, vorrebbe – altresì – che, in caso di sua morte durante la traversata, il proprio figlio minore Tizietto abbia nominato, quale tutore, una persona scelta a discrezione del proprio fratello Mevio.
Il candidato rediga un atto, conforme a legge, che possa soddisfare, ove possibile, entrambi gli interessi di Tizio e parli, in parte teorica, degli istituti che considera pertinenti alla traccia nonché delle figure affini e correlate a quelle utilizzate, oltre ad evidenziare le eventuali cause che gli abbiano consigliato di soddisfare solo parzialmente gli interessi di Tizio.

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

DEI SINGOLI CONTRATTI - I -

ESERCITAZIONE IN CLASSE DEL 12.01.2005


Tizio è debitore verso Caio di Euro 100.000. Tizio ha conferito a Caio, che ha accettato,
il mandato ad alienare il Fondo Tuscolano con facoltà di soddisfare il suo credito con
 parte del ricavato della vendita.
In data 1.7.2004, Tizio si reca dal Notaio Rossi e rilascia dichiarazione di revoca del mandato.
In data 2.7.2004, Caio, accordatosi nel frattempo con Sempronio e avendo avuto comunicazione da Tizio della revoca del mandato, vende, in forza del mandato in nome e per conto di Tizio, - con atto del Notaio Bianchi - il Fondo Tuscolano a Sempronio.
Qual è la sorte dell’atto di vendita?
Può Caio utilizzare parte del ricavato dell’atto di vendita per soddisfare il proprio credito?
 

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004/2005

DEI SINGOLI CONTRATTI - II –

ESERCITAZIONE DA CONSEGNARE IL 4 MARZO 2005


Tizio, sessantaseienne, nel dicembre del 2000 ebbe ad acquistare un piccolo appartamento in comu-ne di Desio, via Manzoni n. 55, con l'intenzione di adibirlo a propria residenza. Tuttavia, dopo soli quattro anni, non volendo più provvedere alle incombenze domestiche, egli decide di trasferirsi in una residenza per anziani, proponendosi di cedere la proprietà dell'appartamento acquistato al più giovane fratello Filano. Tizio, peraltro, teme di non poter realizzare il suo intento poiché l'immobile è gravato da un'ipoteca iscritta a garanzia di un mutuo di Euro 50.000 (cinquantamila), concessogli
dalla Banca Alfa S.p.A. al momento dell'acquisto e che egli non è in grado di estinguere anticipata-mente. Nonostante le sue perplessità, Tizio decide di parlare con Filano per appurare che egli, even-tualmente, sia non solo interessato alla proprietà dell'immobile, ma abbia anche l'intenzione di far fronte al debito ipotecario. I due fratelli, dopo un lungo colloquio, giungono alle seguenti conclu-sioni:
a) Filano è disposto ad estinguere il debito di Tizio verso la Banca Alfa S.p.A., ma solo attraverso il pagamento delle residue rate di mutuo, secondo il piano di ammortamento originario;
b) Tizio, da parte sua, intende senz'altro trasferire a Filano l'appartamento - e con esso il relativo debito - ma è anche interessato ad evitare che in futuro possa essere coinvolto nel pagamento del mutuo;
c) Tizio, inoltre, vorrebbe essere garantito nel modo più incisivo possibile per il caso inadempimen-to di Filano verso la Banca Alfa S.p.A.
Raggiunta questa intesa di massima, i due fratelli si recano dal notaio R.R. al fine di darne adeguata attuazione. Redigere l'atto o gli atti opportuni per realizzare i propositi manifestati da Tizio e Filano, considerando che:
* Tizio, vedovo senza figli, con il trasferimento dell'immobile intende effettivamente beneficiare e arricchire Filano, al quale è legato da sincero e profondo affetto;
* l'appartamento di Tizio ha un valore di mercato di circa 70.000 (settantamila);
* il debito residuo, in linea capitale, del mutuo contratto da Tizio ammonta ad Euro 29.000 (venti-novemila);
* il mutuo in oggetto ha durata settennale ed è regolato da un tasso fisso del 5% (cinque percento);
* Tizio è in possesso di una dichiarazione con cui la Banca Alfa S.p.A. presta il suo assenso preven-tivo alla sostituzione di Tizio con Filano nel rapporto obbligatorio derivante dal mutuo;
* ove necessario, o solo opportuno, secondo l'opinione del notaio, Mevio, funzionario della Banca Alfa S.p.A. con poteri di firma, è disposto a intervenire tempestivamente presso lo studio notarile;
* Filano è coniugato in regime di comunione legale dei beni.
Nella parte teorica, premessa la motivazione della soluzione adottata, esaminare gli istituti giuridici che emergono dalla fattispecie.
 

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

DEI SINGOLI CONTRATTI - II -

ESERCITAZIONE DA CONSEGNARE IL 3 DICEMBRE 2004

Tizio vedovo, titolare di un cospicuo e composito patrimonio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani nel 2003 ebbe a donare ai figli Primo e Secondo, in parti uguali tra loro e con dispensa da obblighi di collazione, un bilocale in Roma via Trionfale n. 400 del valore di euro 200.000, valore ad oggi immutato.
Ora Tizio vorrebbe intestare al figlio Terzo un monolocale sempre in Roma, nel medesimo stabile di via Trionfale n. 400, del valore di euro 100.000 di proprietà della società "ALFA S.P.A.". I due si recano dal notaio Romolo Romani e dopo avergli esposto che l'atto di acquisto del detto monolocale dovrà a breve essere ricevuto da altro notaio e dovrà essere effettuato direttamente in capo a Terzo, gli richiedono di ricevere un atto che documenti inequivocabilmente fin d'ora e senza dover ricorrere ad altri mezzi di prova che, con riferimento ai valori attuali, il figlio Terzo risulti aver ricevuto economicamente dal padre quanto i suoi fratelli Primo e Secondo e, indipendentemente dalle eventuali diverse fluttuazioni di valore e da qualunque svalutazione, ponga così i figli di Tizio in posizione di parità anche ai fini successori.
Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, riceva in data odierna l'atto che maggiormente soddisfi le esigenze sopra esposte, tenendo presente che Tizio è parzialmente privo dell'udito e che non ha altri figli.
In parte teorica il candidato, dopo aver giustificato la soluzione accolta, tratti dell'istituto della collazione con particolare riferimento alle donazioni indirette nonché della differenza tra dispensa da collazione e dispensa dall'imputazione di cui all'articolo 564 del codice civile.

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004/2005

CORSO DELLE SUCCESSIONI - 1° ANNO

Da consegnare il 14 febbraio 2005

Samantha, separata consensualmente dal marito Bruto (con il quale era in regime di separazione dei beni), si presenta al Notaio Romolo Romani con studio in Roma Via Condotti n.1, chiedendo di disporre per testamento pubblico delle sue sostanze; dichiara di avere una ustione alla mano destra.
Samantha, ha due figlie legittime viventi (Viviana e Pamela); dal matrimonio è nato anche Bernardo, che peraltro è deceduto lasciando una figlia naturale riconosciuta (Selvaggia ora 16nne).
Samantha intende tacitare Selvaggia (che vive attualmente con lei e con Pamela, nubile, nella casa di famiglia in Fregene) lasciandogli il diritto di continuare ad abitare con Pamela in detta casa sino all’età di trent’anni e la proprietà del mobilio e arredi della sua stanza da letto, nonché la quota di partecipazione di Samantha nella “7 chili in 7 giorni Beauty Farm – S.N.C. di Samantha, Viviana e Pamela” a patto che Selvaggia entri in società con le zie (i patti sociali contengono una clausola di continuazione facoltativa).
Samantha, infine, essendo titolare di un patrimonio immobiliare (costituito dalla casa in Fregene predetta e da un importante fondo agricolo in Ponza), e di adeguati risparmi, intende nominare eredi dei beni restanti: il marito Bruto per la quota minima possibile, ed le figlie Viviana e Pamela per l’eccedenza; chiede anzi al Notaio di precisare nel testamento le esatte quote di ciascuno nella comunione ereditaria che si instaurerà tra i tre chiamati, e di inserire nel testamento le clausole necessarie acciocchè:
- a Pamela si trasmetta la proprietà della casa in Fregene e dei mobili che la corredano (salvi i diritti di godimento di Selvaggia);
- Viviana (e/o il di lei figlio Pierino) abbia il diritto di prelazione nell’acquisto, qualora Pamela (o i suoi eredi) decidano di vendere la casa predetta.
Il candidato notaio rediga il testamento pubblico determinando le quote degli eredi e applicando gli istituti opportuni per la realizzazione delle volontà di Samantha motivando le scelte adottate.
In parte teorica (max 4 facciate) tratti dei seguenti argomenti:
1. Morte del socio e sorte della sua quota di partecipazione in una S.N.C. (il candidato esamini in particolare la possibilità di disporne per testamento e la divisibilità della partecipazione).
2. Natura della clausola di prelazione nel testamento (legato o onere?); limiti alla sua validità o efficacia.

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CUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004/2005

SCORSO DELLE SUCCESSIONI - 2° ANNO

Da consegnare il 14 febbraio 2005

Samantha, separata consensualmente dal marito Bruto (con il quale era in regime di separazione dei beni), si presenta al Notaio Romolo Romani con studio in Roma Via Condotti n.1, chiedendo di disporre per testamento pubblico delle sue sostanze; dichiara di avere una ustione alla mano destra.
Samantha, ha due figlie legittime viventi (Viviana e Pamela); dal matrimonio è nato anche Bernardo, che peraltro è deceduto lasciando una figlia naturale riconosciuta (Selvaggia ora 16nne).
Samantha intende tacitare Selvaggia (che vive attualmente con lei e con Pamela, nubile, nella casa di famiglia in Fregene) lasciandogli il diritto di continuare ad abitare con Pamela in detta casa sino all’età di trent’anni e la proprietà del mobilio e arredi della sua stanza da letto, nonché la quota di partecipazione di Samantha nella “7 chili in 7 giorni Beauty Farm – S.N.C. di Samantha, Viviana e Pamela” a patto che Selvaggia entri in società con le zie (i patti sociali contengono una clausola di continuazione facoltativa).
Per il caso in cui Selvaggia chiedesse la legittima, Samantha intende disporre in modo che gli eredi possano soddisfarla con l’assegnazione dei diritti oggetto delle disposizioni di cui sopra (ed eventualmente, se risultasse dovuto un supplemento, con assegnazione di denaro).
Samantha, infine, essendo titolare di un patrimonio immobiliare (costituito dalla casa in Fregene predetta e da un importante fondo agricolo in Ponza), dell'intero capitale della società "La Balera Srl" (che non contiene clausole particolari in relazione alla trasmissione mortis causa delle partecipazioni) e di adeguati risparmi, intende nominare eredi dei beni restanti: il marito Bruto per la quota minima possibile, ed le figlie Viviana e Pamela per l’eccedenza; chiede anzi al Notaio di precisare nel testamento le esatte quote di ciascuno nella comunione ereditaria che si instaurerà tra i tre chiamati, e di inserire nel testamento le clausole necessarie acciocchè:
- a Pamela si trasmetta la proprietà della casa in Fregene e dei mobili che la corredano (salvi i diritti di godimento di Selvaggia);
- Viviana (e/o il di lei figlio Pierino) abbia il diritto di prelazione nell’acquisto, qualora Pamela (o i suoi eredi) decidano di vendere la casa predetta;
- Bruto non partecipi alla società "La Balera S.r.l."
Il candidato notaio rediga il testamento pubblico determinando le quote degli eredi e applicando gli istituti opportuni per la realizzazione delle volontà di Samantha motivando le scelte adottate.
In parte teorica (max 4 facciate) tratti dei seguenti argomenti:
1. Morte del socio e sorte della sua quota di partecipazione in una S.N.C. e in una S.R.L. (il candidato esamini in particolare la possibilità di disporne per testamento e la divisibilità della partecipazione).
2. Natura del diritto di commutazione e identificazione dei soggetti legittimati attivi; natura dell’atto di commutazione.
3. Natura della clausola di prelazione nel testamento (legato o onere?); limiti alla sua validità o efficacia.

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

CORSO DIRITTI REALI I ANNO


Tizio, coniugato in regime di separazione dei beni con Tizia, acquistò in forza di successione, devolutasi per legge, al proprio padre Tizione, deceduto a Milano nel 1980, la piena proprietà di un appartamento posto a Milano.
Tizio è ora intenzionato a cedere a Caio e Caia, coniugati in regime di comunione legale dei beni, la nuda proprietà di tale appartamento, mantenendo per sè e per sua moglie Tizia il diritto, per tutta la loro vita, di abitare e utilizzare (eventualmente anche concedendolo in locazione) tale appartamento.
Caio e Caia sono a loro volta intenzionati ad acquistare la nuda proprietà dell’appartamento e concordano con Tizio che il corrispettivo della cessione della nuda proprietà dell’appartamento sia costituito dalla piena proprietà di una villetta a Forte dei Marmi, senza che sia necessario versare alcun conguaglio in denaro.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Ambrogio Ambrogi di Milano, rediga, nel rispetto della legge, l’atto conforme alle volontà espresse.

In parte teorica, dopo aver sinteticamente motivato le scelte adottate, il candidato tratti degli istituti utilizzati per la soluzione del caso proposto.

Riconsegna il 10 maggio 2005
Correzione in classe il 31 maggio 2005
 

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Tizio, coniugato in regime di separazione dei beni con Tizia, acquistò in forza di successione, devolutasi per legge, al proprio padre Tizione, deceduto a Milano nel 1980, la piena proprietà di un appartamento posto a Milano.
Tizio è ora intenzionato a cedere a Caio e Caia, coniugati in regime di comunione legale dei beni, la nuda proprietà di tale appartamento, mantenendo per sè e per sua moglie Tizia il diritto, per tutta la loro vita, di abitare e utilizzare (eventualmente anche concedendolo in locazione) tale appartamento.
Caio e Caia sono a loro volta intenzionati ad acquistare la nuda proprietà dell’appartamento e concordano con Tizio che il corrispettivo della cessione della nuda proprietà dell’appartamento sia costituito dalla piena proprietà di una villetta a Forte dei Marmi, senza che sia necessario versare alcun conguaglio in denaro.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Ambrogio Ambrogi di Milano, rediga, nel rispetto della legge, l’atto conforme alle volontà espresse.

In parte teorica, dopo aver sinteticamente motivato le scelte adottate, il candidato tratti degli istituti utilizzati per la soluzione del caso proposto.


Riconsegna il 10 maggio 2005
Correzione in classe il 31 maggio 2005

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Corso di diritti reali I anno

Tizio e Caio abitano in due case di rispettiva proprietà prospicienti un cortile comune. Nel 2000 Tizio ha realizzato come ampliamento della propria casa un vano ulteriore, occupando una porzione di cortile comune. Caio citò in giudizio Tizio chiedendo la demolizione del vano. Tizio e Caio hanno raggiunto un accordo: Caio intende rinunciare definitivamente a far demolire il vano edificato da Tizio pur volendo mantenere la proprietà dell’intero cortile comune; in cambio non pretende alcun corrispettivo ma intende avere l’autorizzazione ad aprire due finestre nel muro della proprietà prospiciente la proprietà di Tizio a distanza inferiore a quella legale, distanti tra di loro venti centimetri aventi la forma di rettangoli, ad un’altezza dal pavimento inferiore a due metri.
Tizio però non vuole assolutamente incontrare Caio.

Redigere l’atto opportuno per realizzare la volontà delle parti e in parte teorica esaminare le problematiche della fattispecie.

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ANNO ACCADEMICO 2004-2005

ESERCITAZIONE DEL CORSO SULLE OBBLIGAZIONI IN GENERALE
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Enza, Angela e Giovanna, socie in parti uguali della società "REGI S.P.A.", con sede in Milano, via Milazzo n. 17, capitale sociale di Euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) interamente versato, diviso in 150.000 azioni del valore nominale di un Euro cadauna, in previsione della ristrutturazione del grosso complesso immobiliare di proprietà sociale, denominato Contrada Paradiso, si rivolgono alla Banca Alfa spa per ottenere un finanziamento di Euro 2.000.000,00 (duemilioni/00). Il funzionario della Banca Alfa spa sottolinea alle tre socie le regole della Banca, secondo le quali i finanziamenti di tale importo possono essere accordati solo a società con un capitale sociale non inferiore ad Euro 300.000,00 (trecentomila/00) versato.
Enza ed Angela concordano sull'opportunità dell'aumento di capitale richiesto dalla Banca, mentre Giovanna, grossa imprenditrice edile già esposta in diverse operazioni, avverte subito le altre socie di non essere disposta a versare altri soldi nella società.
Enza ed Angela, comunque intenzionate a procedere all'aumento, sanno perfettamente che Giovanna cederebbe immediatamente le sue azioni qualora la sua percentuale di partecipazione al capitale dovesse scendere al di sotto di quella attuale.
Le due socie temono molto quest'ultima eventualità in quanto la consolidata esperienza di Giovanna ha per loro grande importanza ed, inoltre, la fama di Giovanna nel settore immobiliare è un valore cui le altre due socie non vogliono rinunciare.
In particolare Angela, che stima oltremodo l'esperienza e l'astuzia di Giovanna, vuole che Giovanna rimanga socio nella società e che, anche a seguito dell'aumento, le quote di partecipazioni delle tre socie al capitale siano uguali.
A tale fine Angela è disposta a mettere i fondi necessari per liberare anche la quota di aumento di Giovanna. Enza, Angela e Giovanna si recano dal notaio Romolo Romani di Milano, con studio in Milano via Baracchini n. 2 e, dopo aver illustrato la loro situazione, chiedono al notaio suggerimenti per procedere all'aumento di capitale sociale nei limiti richiesti dalla Banca.
Angela, che vanta un credito infruttifero nei confronti della società di Euro 120.000,00 (a fronte di un finanziamento effettuato a favore della società l'anno precedente e non ancora scaduto), chiede al notaio se sia per lei possibile utilizzare in qualche modo i soldi già prestati alla società per eseguire l'aumento secondo quanto già illustrato. Ha, infatti, sentito dire da qualche amica che, rinunciando al suo credito, potrebbe liberare l'aumento di capitale.
Giovanna, se il notaio le aiuta a trovare una soluzione, rimarrebbe volentieri nella società.
Enza, Amministratore Unico della società, è invece disposta a liberare in contanti soltanto la sua quota di aumento. Angela a causa di un banale incidente in auto verificatosi pochi giorni prima è impossibilitata a sottoscrivere, mentre Enza, che può sottoscrivere benissimo, ha serie difficoltà all'udito. Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga l’atto di esecuzione dell'aumento di capitale testè deliberato.
Dopo aver motivato la soluzione adottata, il candidato tratti brevemente, nella parte teorica, gli istituti in materia di obbligazioni inerenti la fattispecie.
Il tema va consegnato in aula il giorno martedì 15 marzo 2005.
Occorre redigere il tema a penna, su fogli uso protocollo senza margini e separando atto, motivazione e parte teorica, quando possibile e ragionevole. Indicare i testi consultati prima dello svolgimento e il tempo utilizzato (non superare comunque le sette ore). Preferibilmente abituarsi a scrivere subito in “bella copia” senza passare da una “minuta” preliminare.

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

IL CONTRATTO DI DIVISIONE
19-1-2005


Bibliografia essenziale
BONILINI, voce “Divisione”, in Dig. disc. priv., sez. civ., VI, Torino, 1990
MOSCATI, voce “Divisione. I) Profili generali”, in Enc. Treccani, XI, Roma, 1989
CASULLI, voce “Divisione ereditaria”, in Noviss. Dig. it., App., III, Torino, 1982
MORELLI, La comunione e la divisione ereditaria, Torino, 1998
FAVALE, La comunione ordinaria, Milano, 1997
MORA, Il contratto di divisione, Milano, 1995
MINERVINI, Divisione contrattuale ed atti equiparati, Napoli, 1990
FORCHIELLI - ANGELONI, Della divisione, Art. 713-768, in Commentario del cod. civ. a cura di Scialoja e Branca, Bologna-Roma, 2000
(V. inoltre: il capitolo sulla divisone nei Trattati su successioni e diritti reali)

Aspetti generali della divisione
Nozione e caratteri della divisione
Effetto distributivo ed effetto attributivo
Esigenza di proporzionalità delle quote
Unitarietà del concetto di divisione
Forme di divisione (giudiziale, contrattuale, testamentaria)
Modalità di divisione (divisione “in natura” e divisione “civile”)
Efficacia della divisione
Natura dichiarativa o costitutiva: prevale la tesi della natura dichiarativa (cfr. Trib. Roma, 17 marzo 2003, in Giur. merito, 2003, 1407; Cass., 5 marzo 1987, n. 2320, in Nuova. giur. civ. comm., 1987, I, 456)
Diritto di divisione
Diritto potestativo (cfr. artt. 713, 1° co e 1111, 1° co., c.c.)
Cause di sospensione della divisione (legali: es. art. 715 c.c.; volontarie: es. patto di indivisione, art. 1111, 1° co., c.c.; giudiziali: es. art 717 c.c.)
Casi di indivisibilità (cfr. art. 1112 c.c.)
I soggetti
I partecipanti necessari. Il problema dell’usufruttuario di quota (v. Trib. Napoli, 11 aprile 1990, in Riv. not., 1993, 193)
Gli interventori (cfr. art. 1113 c.c)
I soggetti incapaci: i minori in potestà dei genitori (art. 320 c.c); gli incapaci sotto tutela (art. 375 c.c.) o curatela (art. 394 c.c.) e il problema del tribunale competente a concedere l’autorizzazione alla divisione (cfr. art. 747 c.p.c.; App. Torino, 20 gennaio 1995, decr., in Riv. not., 1995, 298); il beneficiario dell’amministrazione di sostegno (art. 411 c.c.).

Il contratto di divisione
Contratto con pluralità (eventuale) di parti, ma non contratto plurilaterale in senso proprio
Contratto formale (v. art. 1350, n. 11, c.c.)
Contratto a prestazioni corrispettive
Formazione istantanea e formazione progressiva del contratto

Scioglimento della comunione coniugale e divisione
Determinazione del patrimonio comune
Acquisizione dei beni della comunione de residuo (efficacia reale o obbligatoria?)
Rimborsi e restituzioni (art. 192 c.c.)
Prelevamento dei beni mobili (art. 195 c.c.)
 

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

CORSO DEL REGIME PATRIMONIALE DELLA FAMIGLIA

Data di consegna agli studenti: 25 gennaio 2005
Data di consegna ai docenti degli elaborati: 1° febbraio 2005
Correzione della esercitazione : 15 febbraio 2005

Tizio è titolare di una avviata gioielleria in Portofino; dell’azienda fa parte anche un ramo di vendita al pubblico di articoli di regalo con attrezzature e contabilità autonome e con specifica autorizzazione comunale.
Tizio è coniugato in comunione legale con Caia dal 1983; i coniugi hanno un figlio,
Sempronio, di 25 anni.
Tizio esercitava l’attività individuale dal 1985; dal 1990 l’azienda viene gestita nella
 forma di impresa familiare, cui collabora Caia, ma non Sempronio.
Il 14 settembre 2003 Tizio acquista:
1) un locale in Portofino destinato alla sua attività commerciale;
2) una villetta a Cortina, il cui prezzo per Euro 200.000,00 ha pagato contestualmente all’atto pubblico; la residua porzione di prezzo di Euro 200.000,00 è stata differita al 20 marzo 2004, garantendosi il venditore con la riserva di proprietà della villetta fino al pagamento della restante parte di prezzo.
Il 20 settembre 2003 Caia acquista una quota del valore nominale di Euro 50.000,00,
pari al 50% del capitale sociale della società “Alfa SRL”.
Il 10 ottobre 2003 Tizio e Caia pongono in essere la convenzione matrimoniale
di separazione dei beni.
Il 20 marzo 2004 Tizio paga la restante parte di prezzo della villetta in Cortina, pari ad
Euro 200.000,00 e ottiene quietanza unilaterale dal venditore.
Il 18 aprile 2004, a seguito di un aumento gratuito, il capitale sociale della società
Alfa Srl, viene portato a complessivi Euro 200.000,00.
Il 25 agosto 2004 Tizio e Caia si recano dal Notaio Romolo Romani di Roma, esibendogli la seguente situazione patrimoniale:
a) Azienda gioielleria: attivo patrimoniale Euro 1.200.000,00;
b) Azienda articoli da regalo: attivo patrimoniale Euro 400.000,00 (di cui Euro 200.000,00
per il locale). Di comune accordo procedono alla capitalizzazione dei diritti di Caia quale partecipe familiare, sugli utili e sugli incrementi, in Euro 50.000,00, che Tizio è disposto a soddisfare.
c) Villetta di Cortina: valore Euro 400.000,00;
d) Quote di partecipazione nella società “Alfa Srl”: valore Euro 100.000,00.
Vogliono ottenere il seguente risultato finale:
1) Intestazione a Caia del ramo di azienda articoli da regalo (Tizio resterebbe titolare dell’azienda gioielleria in modo esclusivo, a titolo di piena proprietà)
2) Soddisfacimento a Caia della sua spettanza quale partecipe alla impresa familiare
 (Euro 50.000,00);
3) Intestazione a Caia della villetta in Cortina (in esclusiva proprietà 1000/1000)
4) Intestazione a Caia dell’intera partecipazione nella società Alfa Srl;
5) Versamento di eventuali conguagli in denaro con relativa quietanza.
Il Notaio Romolo Romani rediga l’atto pubblico che realizzi, in conformità di legge, la volontà espressa dalle parti, motivando succintamente la soluzione adottata.
Si tratti in parte teorica dell’acquisto di partecipazioni sociali nonché della gestione individuale dell’azienda da parte di soggetto coniugato in regime di comunione legale dei beni.
 

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SCUOLA DI NOTARIATO DELLA LOMBARDIA
ANNO ACCADEMICO 2004-2005

P E R S O N E   G I U R I D I C H E

ESERCITAZIONE

consegna: 3 febbraio 2005
correzione in aula: 17 febbraio 2005

Tizio, vedovo con un solo figlio, muore lasciando un testamento olografo già pubblicato a norma di legge, nel quale si dice: "Nomino unico erede mio figlio Tizietto. Lascio il fondo Tuscolano al costituendo istituto per le ragazze madri di Milano con sede in Milano, che avrà come scopo l'erogazione di una rendita alle sue associate che dovranno essere giovani ragazze madri in difficoltà economica. Presidente sarà mio figlio Tizietto il quale potrà, se necessario, integrare le mie volontà.".
Tizietto si reca dal notaio Romolo Romani con la copia del verbale di pubblicazione del testamento insieme a Sempronio, presidente della società “Alfa S.p.a.”, dichiarando di voler permutare il fondo Tuscolano con un immobile di prestigio di proprietà della società “Alfa S.p.a.” da adibire a sede dell'Istituto.
Il candidato, nelle vesti del notaio Romolo Romani, rediga l'atto che meglio soddisfi le esigenze delle parti od, eventualmente, motivi un eventuale rifiuto del notaio.
In parte teorica motivi la soluzione del caso, approfondendo le scelte fatte, e tratti dei patrimoni destinati e delle differenze tra associazione e fondazione, anche con riferimento alle modalità di costituzione.
 

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